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Capitolo Dieci. Gottfried Wilhelm Leibniz: la "ragion sufficiente".

La  diffusione  del pensiero di Descartes impone a chiunque  voglia
occuparsi  di  scienza  una riflessione pi  complessiva,  di  tipo
filosofico.  Abbiamo  visto come Spinoza  cerchi  di  risolvere  il
"dualismo   cartesiano"  con  l'affermazione   dell'unicit   della
sostanza. Anche nel pensiero di Gottfried Wilhelm Leibniz  il  tema
della  sostanza occupa un ruolo centrale; ma, mentre Spinoza giunge
alla  costruzione della propria metafisica partendo da una  istanza
di  tipo  teologico-politico, Leibniz si muove inizialmente  in  un
ambito  pi strettamente scientifico e prende le mosse proprio  dal
dibattito  suscitato  dalla  scienza  galileiano-newtoniana  e  dal
meccanicismo  cartesiano per approfondire una analisi della  natura
che lo porter alla costruzione di una nuova metafisica.

La politica e la scienza.
     
A  differenza  della maggior parte dei filosofi  della  sua  epoca,
Leibniz  non  ha  un  rapporto  particolarmente  critico   con   le
istituzioni   e  le  concezioni  politiche  dominanti,   non   deve
rifugiarsi  in  esilio  o  subire  persecuzioni:  anzi,   partecipa
attivamente  alla  vita politica, ricoprendo  importanti  incarichi
diplomatici e di consigliere di corte presso l'Elettore di Magonza.
     L'attivit  politica  consente  a  Leibniz  di  sviluppare   e
approfondire  una  vocazione manifestata fino da giovane(1)  e,  al
tempo  stesso,  gli  d modo di coltivare gli  studi  filosofici  e
scientifici: legge gli umanisti, e si convince che la critica  alla
Scolastica non pu colpire indistintamente anche i grandi  filosofi
antichi,  come Aristotele e Platone, o i grandi pensatori medievali
come  Tommaso  d'Aquino(2). Entra in contatto con i pi  importanti
circoli  scientifici  dell'epoca, a  Parigi  e  in  Inghilterra,  e
conosce cos, oltre ai lavori di Descartes, quelli di Pascal  e  di
Newton.  Studia  le opere e le invenzioni degli  altri  ed    egli
stesso    inventore   e   innovatore:   costruisce   una   macchina
calcolatrice, che, a differenza di quella di Pascal  -  che  faceva
solo  addizioni e sottrazioni - riesce ad eseguire moltiplicazioni,
divisioni
     
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     ed  anche  estrazioni  di  radici. Infine,  come  abbiamo  gi
accennato  parlando di Newton, Leibniz  protagonista di una  lunga
polemica  con  il fisico inglese per l'attribuzione della  scoperta
del calcolo infinitesimale.
     Ma    soprattutto  la  fisica, cio lo studio  della  materia
estesa  (res  extensa) a stimolare in Leibniz una  riflessione  pi
approfondita sul concetto di sostanza.
